IL TERRITORIO
Villaperuccio è un comune situato nel Basso Sulcis, in un’area prevalentemente pianeggiante e collinare, caratterizzata da una ricca storia archeologica. Il territorio si estende su una piana fertile, circondata da dolci rilievi collinari di origine vulcanica (trachiti, andesiti) e sedimentaria. L’altitudine media è di circa 60-70 metri sul livello del mare. La caratteristica geografica e culturale più importante di Villaperuccio è la presenza della vasta necropoli a domus de janas di Montessu, una delle più grandi e significative della Sardegna, scavata su un anfiteatro trachitico naturale e risalente al Neolitico Finale e all’Età del Rame. Questo sito conferisce al paesaggio un valore storico e archeologico eccezionale. Il territorio è attraversato da corsi d’acqua a regime torrentizio, come il Rio Santu Miali, che contribuiscono alla fertilità dei suoli. L’agricoltura è l’attività economica predominante, con coltivazioni di cereali, ortaggi (in particolare carciofi), vigneti (Carignano del Sulcis) e oliveti. Anche l’allevamento, soprattutto ovino, è ben sviluppato. Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e aride e inverni miti e piovosi. La vegetazione spontanea nelle aree non coltivate è costituita da macchia mediterranea e pascoli. Oltre a Montessu, il territorio di Villaperuccio conserva numerosi altri siti archeologici, tra cui nuraghi e tombe dei giganti, che testimoniano una densa e continua frequentazione umana fin dalla preistoria. L’abitato di Villaperuccio sorge al centro della piana, con diverse frazioni e case rurali sparse nelle campagne circostanti, come Is Grazias e Is Pireddas. La vicinanza a importanti centri come Carbonia e Narcao lo inserisce in un contesto territoriale dinamico.
CULTURA E TRADIZIONI
Villaperuccio, nel cuore del Basso Sulcis, è un centro la cui identità socio-culturale è profondamente segnata dalla presenza della straordinaria necropoli preistorica di Montessu e da una solida tradizione agricola. Il lavoro prevalente è l’agricoltura, con coltivazioni di cereali, ortaggi (in particolare il carciofo spinoso sardo), vigneti (Carignano del Sulcis) e oliveti. L’allevamento, soprattutto ovino, è un’altra componente importante dell’economia locale. Il turismo archeologico, attratto dalla necropoli di Montessu e da altri siti minori, è una risorsa in crescita. Piccole imprese artigiane e commerciali servono la comunità.
Le sagre e feste ricorrenti più importanti includono la festa patronale della Beata Vergine Assunta a metà agosto. Un evento di rilievo è la “Sagra del Carciofo” o altre manifestazioni dedicate ai prodotti agricoli locali, che si tengono solitamente in primavera o estate. Eventi culturali, visite guidate e rievocazioni possono essere organizzati presso la necropoli di Montessu, valorizzando l’immenso patrimonio archeologico.
Le tradizioni, usi e costumi sono quelli tipici del mondo rurale sulcitano, arricchiti dalla consapevolezza di un passato antichissimo. La cucina è basata sui prodotti della terra: piatti a base di carciofi, agnello, pane fatto in casa (coccoi, civraxiu) e dolci tradizionali. La necropoli di Montessu, con le sue domus de janas decorate, è un simbolo identitario fortissimo e un luogo carico di fascino e mistero. Il dialetto è il sardo campidanese. Le tradizioni artigianali possono includere la produzione di ceramiche ispirate ai motivi preistorici o la tessitura. La comunità è impegnata nella tutela e nella promozione del proprio eccezionale patrimonio archeologico e delle tradizioni contadine.



