Nei mesi di Aprile-Novembre del 2010 si sono tenuti gli scavi archeologici che hanno riportato alla luce l'edificio nuragico di cui i crolli e la vegetazione lasciavano intravvedere solamente le parti orientale e settentrionale. La torre dagli spessi muri realizzati usando ciclopici massi granitici è arrivata fino a noi solo parzialmente conservata. Il paramento interno, realizzato con pietre di grandi dimensioni nel basamento e di dimensioni minori nelle parti alte, si conserva da un minimo di uno a un massimo di cinque filari. Le carenze dell'elevato murario non ostacolano la comprensione della planimetria originaria che risulta ben leggibile. La forma della torre è circolare con un diametro esterno alla base di circa m 12,5 e camera, anch'essa circolare, del diametro di m 4. Gli spazi interni, al fine di ottenere un maggiore spazio abitabile, sono ampliati con tre nicchie di forma pseudocircolare, disposte a croce intorno alla camera e da un'altra che si affaccia sull'andito. Dirimpetto a quest'ultima vi è la scala di cui rimangono sei gradini, che con andamento elicoidale si inseriva all'interno delle murature per raggiungere il terrazzo.
Il nuraghe Littoleri si trova nella valle del Rio Aratu, nei pressi del Lago di Gusana, a quota 652 m slm. La vallata fin dall'antichità è stata crocevia e luogo di passaggio di sentieri che, nei periodi di transumanza, univano le alture del Gennargentu col Tirso, la piana di Ottana e l'Oristanese. Dalla collocazione dei resti archeologici che gravitano intorno alla vallata si può osservare come, fin dalle epoche più antiche, la zona è stata intensamente abitata.


