Trexenta
La Trexenta è una regione storica della Sardegna centro-meridionale, posizionata come area di transizione tra la pianura del Campidano a ovest e sud, le colline della Marmilla a nord-ovest, l’altopiano del Sarcidano a nord e i rilievi del Gerrei a est. Con una superficie di circa 443 km², il suo territorio presenta una morfologia eterogenea. Il nucleo della regione è una depressione sub-pianeggiante, residuo di una colmata marina del Miocene, che forma una piana con al centro i comuni di Senorbì, Guasila e Ortacesus. Attorno a questa piana, il paesaggio si eleva in un sistema di basse colline di natura marnoso-calcarea, per poi raccordarsi, ai margini settentrionali e orientali, ad altopiani di origine vulcanica, come la Giara di Serri.
Questa dualità morfologica determina l’uso del suolo. I comuni della piana, come Guasila e Selegas, hanno una vocazione prevalentemente cerealicola, con la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) dedicata fino al 90% ai seminativi. I comuni a quote più elevate, come Serri, Gergei e Mandas, presentano un’economia agro-pastorale, con olivicoltura e allevamento.
Morfologia e Geologia del Territorio
Il substrato geologico della Trexenta è costituito da sedimenti marini del Miocene (marne, arenarie e calcari). Questa fase sedimentaria è stata seguita da cicli vulcanici tra l’Oligo-Miocene e il Plio-Pleistocene, che hanno dato origine agli altopiani basaltici (Giare) e ai rilievi trachitici.
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Dualità Morfologica e Utilizzo del Suolo
Il sistema insediativo è caratterizzato da una rete di piccoli centri rurali, il cui tessuto urbano riflette un sistema di presidio agricolo.
I comuni della piana, come Guasila e Selegas, hanno una vocazione prevalentemente cerealicola, con la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) dedicata fino al 90% ai seminativi. I comuni a quote più elevate, come Serri, Gergei e Mandas, presentano un’economia agro-pastorale, con olivicoltura e allevamento.
Clima
Il clima della Trexenta è di tipo mediterraneo, con estati calde e inverni miti. La regione beneficia di una piovosità media annua che favorisce le attività agricole. I suoli miocenici fertili hanno consolidato la vocazione cerealicola del territorio. Il modello agricolo prevalente è l’aridocultura, con dominanza dei seminativi a ciclo autunno-vernino, in particolare il grano duro. A questa si affiancano l’olivicoltura, diffusa sulle colline, e la viticoltura, con produzioni di Cannonau e Monica di Sardegna.
Idrografia
Il reticolo idrografico naturale è drenato principalmente dal Flumini Mannu (ramo cagliaritano), che attraversa la piana centrale. Il suo regime torrentizio ha storicamente causato fenomeni di impaludamento nelle aree più depresse, come nel territorio di Ortacesus. Il paesaggio idrografico attuale è stato modificato dalla creazione del Sistema Idrico Multisettoriale Flumendosa-Mulargia, a partire dagli anni ’50. I due invasi artificiali, il Lago Mulargia e il Lago Basso del Flumendosa, collegati da una galleria sotterranea, hanno trasformato la gestione idrica della regione, fornendo acqua per l’irrigazione e la produzione di energia. Questa trasformazione ha generato un paesaggio semi-artificiale, creando nuovi ecosistemi lacustri con una fauna specifica (aironi, carpe, trote) e nuove attività economiche legate al turismo.

Paesaggio antropico e risorse
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